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La Biblioteca dell’Istituto Portoghese di Sant’Antonio in Roma dispone di vari nuclei bibliografici di interesse per gli studi lusofili, soprattutto negli ambiti della storia religiosa e politica, della lingua e letteratura di espressione portoghese e della musica.

I suoi fondi, organizzati e catalogati nel 1995 da Maria da Graça Pericão e Maria Isabel Faria, raggiungevano allora circa 6700 volumi, essendo raddoppiato negli ultimi anni questo numero, grazie a numerose acquisizioni e donazioni.

Il 16 ottobre 2015, dopo profondi lavori di ristrutturazione e di ampliamento, è stato inaugurato il “Fondo Bibliografico Luciana Stegagno Picchio” (26.04.1920 - 28.08.2008) che porta il nome della filologa, storica della cultura, critica letteraria, esperta di letteratura medievale portoghese, storia del teatro portoghese e letteratura brasiliana che ha voluto donare all’Istituto Portoghese di Sant’Antonio la sua intera biblioteca - circa 14 000 volumi - gli stessi che le sono serviti da base per i suoi studi e che le hanno permesso di firmare oltre 500 pubblicazioni dedicate alle letterature e culture lusofone.

I due nuclei bibliografici hanno subito un trattamento tecnico biblioteconomico a cura della ditta portoghese Docdynamics. Dopo l’igienizzazione dei libri e la sua separazione fisica (monografie, pubblicazioni periodiche, materiale non librario, libro antico), la catalogazione - utilizzando l’applicazione Prisma, modulo CatWin – é risultata con un totale di 30.568 registri, corrispondendo 749 a pubblicazioni periodiche e 29.819 a monografie. La Biblioteca dell’IPSAR è distribuita in 8 sale, occupando un totale di 760 metri lineari di scaffalature.

•    Orario di apertura al pubblico: da lunedì al venerdì, dalle 15:00 alle 18:00.
•    Il numero di volumi disponibili per consultazione giornaliera è limitato.
•    La consultazione dei volumi avviene soltanto in sede, non essendo previsto, per il momento, il prestito delle opere.
•    L’accesso è libero, con l’obbligo di compilazione di modulo di lettura e presentazione di documento d’identità.
•    Le opere di accesso riservato (quelle anteriori al 1915) possono essere consultate soltanto mediante specifica autorizzazione del Rettore.
•    La riproduzione, vietata per quanto concerne “i riservati”, deve essere parziale nel rispetto delle leggi sui diritti d’autore.
•    È gradita la prenotazione della visita tramite mail a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

 

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