Inaugurata nel mese di Dicembre del 2002 dal Ministro della Cultura Portoghese, Dr. Pedro Roseta, la Galleria dell’Istituto Portoghese di Sant'Antonio da quel momento ha ospitato molte esposizioni, invariabilmente oggetto delle migliori critiche.
Lo spazio, recuperato da un’antica farmacia e dal caveau del palazzetto al nº 4 di Via dei Portoghesi, ha permesso all´I.P.S.A.R. di estendere la sua offerta culturale anche all’attività espositiva, in particolare grazie all’apporto dell’eccellente opera di restauro realizzata dall’Ingegner João Mascarenhas Mateus, collaboratore e amico dell’Istituto.
È chiaramente visibile il rispetto per i materiali e la comprensione della specificità dell’ambiente, situato sulle acque del Tevere, dunque molto umido: la scelta di non tinteggiare le pareti del piano inferiore e l’adozione del sofisticato ed elegante pavimento di keller, che permette al suolo una notevole libertà di traspirazione, ne sono un esempio.
All'ingresso si è introdotti in un’ampia sala, a lungo sede di un’antica farmacia in cui si notano tuttora le tracce dell’originaria utilizzazione dello spazio, oggi corredato di guardaroba e armadietti per garantire un adeguato servizio ai visitatori e per la sicurezza delle opere in mostra; fa seguito una rete di ambienti, oltre dieci sale in successione disposte su due livelli. Tutta la zona è protetta da un sistema video di vigilanza e allarme. Dopo la mostra inaugurale Le Forme dello Spirito, Arte Sacra del Sud del Portogallo, realizzata in collaborazione con il Dipartimento del Patrimonio Storico e Artistico della Diocesi di Beja, presieduto dall’Architetto José António Falcão e dalla Dott.ssa Sara Fonseca, sono da segnalare la mostra bio-bibliografica Leonardo Coimbra, Il Tribuno e il Filosofo, patrocinata dalla Camera Municipale di Felgueiras, e, recentemente, la personale del giovane fotografo argentino Guillermo Luna, Patagonia, Uomini e Paesaggi, e quella del notissimo pittore portoghese Guilherme Parente, Un incontro voluto dal destino (titolo estratto dalla prefazione del Rettore dell’I.P.S.A.R., Monsignor Agostinho da Costa Borges).
Questo magnifico spazio, situato in pieno centro storico di Roma, luogo privilegiato sulla rotta dei gruppi di turisti diretti a Piazza Navona, al Pantheon, al Vaticano o a Piazza del Popolo, é un’importante finestra aperta verso il Portogallo e un punto di raccordo tra la nostra cultura e le altre, omaggio all’antichissima vocazione marinara degli incontri.