La Biblioteca dell’Istituto Portoghese di Sant’Antonio in Roma, in possesso di uno dei più importanti nuclei bibliografici portoghesi in Italia, è ubicata nell’edificio annesso alla sede e vi si accede, durante gli orari di apertura, attraverso il patio.
È costituita da cinque sezioni principali, distribuite in altrettante sale, l’accesso è libero e per la consultazione è sufficiente presentare un documento di identità e riempire una scheda.
All’ingresso si trova la sala di lettura, in cui si trovano i volumi di carattere generale, “di riferimento”: vi sono collocati dizionari, enciclopedie e grandi opere relative ad argomenti storici e religiosi portoghesi.
Il secondo ambiente è dedicato alla letteratura, e la sua collezione si basa soprattutto sulle opere in lingua portoghese, di autori portoghesi o di espressione portoghese – Brasile, Angola, Mozambico, Isole di Capo Verde. La sala dei periodici, in cui sono conservate numerose collane di riviste, soprattutto portoghesi, su temi di Storia, Filosofia, Religione e Musica, alcune delle quali regolarmente aggiornate. Nella “sala di storia” si conservano molte opere di carattere generale e specifico su diversi aspetti della storia sociale e religiosa del Portogallo e dei suoi antichi domini coloniali. Nella stessa sala si trova ancora una piccola sezione dedicata alla storia dell’arte e la musicoteca dell’IPSAR. Infine, il nucleo più antico, quello dei “riservati” si custodiscono le opere anteriori al 1915, il cui accesso, come indica, è riservato. Si trova nella sala più antica della Biblioteca, ricorda in una iscrizione il suo fondatore, Augusto de Andrade, 1886.
La consultazione dei volumi può avvenire soltanto in sede, non essendo possibile, per il momento, il prestito delle opere. La riproduzione, vietata per quanto concerne “i riservati”, deve essere parziale nel rispetto della legge sui diritti d’autore e sarà possibile mediante l’accordo del responsabile della Biblioteca, nell’arco di una settimana.
I suoi fondi, organizzati e catalogati nel 1995 da Maria da Graça Pericão e Maria Isabel Faria, raggiungevano allora circa 6700 volumi, calcolando che oggi, - grazie a numerose e recenti donazioni – oltrepassano il numero di 10 000. Un nuovo catalogo è in preparazione e si sta lavorando alla sua introduzione, attraverso il programma PORBASE, nella rete delle Biblioteche Nazionali.
La Biblioteca è aperta il martedì e giovedì dalle 15.00 alle 18.00. L’attuale bibliotecaria è la Dott.ssa Isabella Padellaro. Per contattare la Biblioteca, scrivere a biblioteca@ipsar.org.
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