"DIÁRIO DO GOVERNO" I Série, n.º 211, giovedì, 25-09-1952. MINISTERO DELLE FINANZE
Direzione Generale del Patrimonio Pubblico.
Decreto Legge n2 38:933
L'Istituto Portoghese di Sant'Antonio in Roma ha svolto, nei lunghi secoli della sua esistenza, un'elevata missione spirituale che, se da principio fu caratterizzata da un aspetto puramente religioso e di beneficenza, si estese poi nel senso che forni, con la protezione concessa ad artisti ed intellettuali portoghesi, i mezzi necessari affinché sviluppassero le loro capacità e le loro conoscenze a contatto con il vasto e ricco materiale di studio che Roma racchiude in modo incomparabile.
L'opportunità di riadattare la vita interna dell'Istituto alle esigenze del presente e specialmente l'opportunità di intensificare lo studio degli archivi non solo del Vaticano, ma di altre istituzioni che dispongono di elementi preziosi per la conoscenza della notevole espansione missionaria del Portogallo, inducono ora il Governo a prendere i provvedimenti contenuti nel presente decreto.
L'Ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede torna ad avere le funzioni di protettore dell'istituzione; si attribuisce al rettore l'indispensabile autonomia d'azione che soltanto nella parte amministrativa - si può dire - rimane soggetta all'opportuno controllo del Ministero delle Finanze; si ammette la possibilità che tale rettore sia un sacerdote dell'Ordine a cui appartenne. Sant'Antonio, qualora sia anche qualificato per meriti scientifici, letterari o artistici; si promuove la creazione di un centro di ricerca storica e si cerca di far sì che la vecchia foresteria accolga, attraverso la competente azione dell'Istituto di Alta Cultura, borsisti che in Roma ricevano insegnamento e diano prestigio al Portogallo.
Tuttavia la riforma non comporta per lo Stato un aumento di oneri. I sussidi che esso ha concesso fino ad ora saranno mantenuti solo negli stessi termini e d'altra parte le spese per i borsisti non verranno aumentate procedendosi solo, in alcuni casi, ad un differente sistema di liquidazione per quanto riguarda i sussidi.
Ciò premesso:
Facendo uso della facoltà concessagli dalla 1ª parte del n.º 2.º dell'articolo 109 della Costituzione, il Governo decreta e io promulgo, perché abbia valore di legge, quanto segue:
Art. 1.º Sono approvati i nuovi statuti dell'Istituto Portoghese di Sant'Antonio, in Roma, che vengono pubblicati in allegato al presente decreto.
Art. 2.º Lo Stato manterrà il sussidio annuo previsto dall'articolo 52 del Decreto Legge n.º 36:882 del 22 maggio 1948, fin quando le rendite dell'Istituto non si raffigurino sufficienti per l'integrale conseguimento dei suoi fini.
Art. 3.º Spetta all'Istituto di Alta Cultura designare sei dei borsisti destinati a Roma ma sceglierà tra questi, d'accordo con il rettore dell'Istituto Portoghese di Sant'Antonio, in Roma, due che dovranno dedicarsi ai lavori del centro di ricerca storica.
Si pubblichi e si osservi quanto in esso contenuto.
Palazzo del Governo della Repubblica, 25 settembre 1952.
(firmato): FRANCISCO HIGINO CRAVEIRO LOPES - António de Oliveira Salazar - João Pinto da Costa Leite - Fernando dos Santos Costa - Joaquim Trigo de Negreiros - Manuel Gonçalves Cavaleiro de Ferreira Artur Águedo de Oliveira - Adolfo do Amaral Abranches Pinto - Américo Deus Rodrigues Thomaz - Paulo Arsénio Viríssimo Cunha - José Frederico do Casal Ribeiro Ulrich - Manuel Miaria Sarmento Rodrigues - Fernando Andrade Pires de Lima - Ulisses Cruz de Aguiar Cortês - Manuel Gomes de Araújo - José Soares da Fonseca.