Anche il “Salone Giallo” prende il suo nome dal colore delle pareti, risultato di un recente restauro diretto dall’Ing. João Mascarenhas Mateus, dotato l’Istituto di uno spazio ampio, polivalente, in cui si svolgono i ricevimenti e le occasioni di convivio tra la comunità portoghese residente o di passaggio a Roma e gli amici del Portogallo.
L’opera di restauro si è dedicata soprattutto al recupero della volta del soffitto, chiusa da un controsoffitto, al recupero delle pareti e delle boiserie ed infine la pavimento, in marmo.
Lo spazio è corredato di una cucina annessa e dotata di due servizi a cui si accede dal patio.
In questa bella e ampia sala incontriamo, su un lato, due quadri di grosse dimensioni, rispettivamente Sant’Antonio in adorazione del Bambin Gesù di Marcello Venusti, e una Annunciazione di Passignano. Opere di gran bellezza e prestigio pala dell’altare maggiore e di una delle cappelle laterali della Chiesa, per essere poi sostituite da altre opere, più moderne e adatte al luogo. Costituiscono ancora la memoria presente, in questo luogo così vivo dell’Istituto, di due o tre ospedali in cui ha avuto origine Sant’Antonio dei Portoghesi: l’ospedale di Donna Guiomar di Lisbona, dedicato alla Vergine di Betlemme, e quello di D. Antão Martins de Chaves, dedicato inizialmente a Santo Antão e poi a Sant’Antonio, i fondatori le cui effigi sono state scolpite sulla parte frontale della fontana dal Maestro Soares Branco.
In questo cortile allegro e spazioso si realizzano ogni anno le feste di San Martino – il tradizionale magusto, con castagne, caldo verde, - tipica zuppa portoghese – e un buon vino per scaldare l’inizio dell’inverno, la festa dell’Immacolata Concezione, Patrona del Portogallo, la festa del fondatore delle Cooperatrici della Famiglia, Monsignor Alves Brás, e molte altre.